Il CBG è il “primo” cannabinoide che si sviluppa nella cannabis. Questo cannabinoide apparentemente insignificante è in realtà responsabile della creazione di CBD, THC

Leggiamo insieme un articolo di SICAM che approfondisce le proprietà della molecola del CBG, presente anche nei nostri prodotti.

Il CBG (cannabigerolo) è, per così dire, il primo dei fitocannabinoidi. Come gli altri cannabinoidi, il cannabigerolo è presente nei tricomi sotto forma acida: l’acido cannabigerolico. Questo composto, per via della sua interazione con particolari enzimi chiamati THCA(oppure CBDA, o CBCA)-sintasi, è un precursore degli acidi cannabinolici più comuni come THCA, CBDA e CBCA.

Gli acidi cannabinolici perdono le loro caratteristiche acide attraverso un processo chiamato decarbossilazione, che consiste per l’appunto nella perdita, per la molecola, di un gruppo carbossilico, formato cioè da un atomo di carbonio e un gruppo ossidrile (OH). Questa trasformazione avviene con il tempo, la luce e il calore; è ciò che mettiamo in atto attivando il vaporizzatore a una temperatura compressa tra 180 e 210°C circa, ottimale per la decarbossilazione.

Questi pochi dati introduttivi sull’argomento sono già sufficienti a capire come i 100°C dell’acqua a bollore non bastino neppure ad apportare una completa decarbossilazione delle molecole; senza tener conto del veicolo assolutamente inadatto all’estrazione dei cannabinoidi, che sono lipofili.

Tornando al CBG notiamo subito che è uno dei cannabinoidi più promettenti in campo terapeutico per via delle sue possibili applicazioni alla psoriasi, ad esempio, poiché inibisce la proliferazione dei cheratinociti suggerendo una certa utilità (Wilkinson e Williamson, 2007).

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Author Flower Farm