Di solito si parla di marijuana e di cannabis come se questi due termini fossero sinonimi, anche se così non è

Un piccolo vademecum realizzato da La Prima Pagina, sulla differenza che c’è tra la Cannabis e la Marijuana.

La cannabis corrisponde alla pianta della canapa, mentre la marijuana è il prodotto che da questa pianta viene ottenuto. In particolare, sono tre le tipologie di canapa esistenti: la Ruderalis, la Sativa e la Indica. Quest’ultima ha origine nelle aree equatoriali ed è quella più conosciuta, con le tipiche foglie a punta e sottili; è anche la specie che raggiunge le maggiori dimensioni. La concentrazione di CBD è bassa, mentre è elevato il livello di THC.

La marijuana in Italia

Dal 2006 in Italia il consumo di marijuana è diventato legale se finalizzato a scopi medici. Questo tipo di marijuana si distingue rispetto alle varietà leggere dal momento che vanta un elevato contenuto di THC, che è necessario per attenuare i dolori dovuti alla sclerosi multipla o ad altre malattie. La marijuana terapeutica, inoltre, è raccomandata per chi soffre della sindrome di Tourette e per coloro che hanno problemi di anoressia nervosa, dal momento che favorisce l’appetito. Per ottenerla c’è bisogno di una prescrizione medica, a cui si ricorre nel caso in cui le terapie standard si rivelino poco utili. È lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze che produce la marijuana medica.

La marijuana light

Diverso è il discorso per la marijuana light, nota anche con il nome di Erba legale: si tratta di cannabis depotenziata o legale, che non ha effetti di alcun genere sulle facoltà mentali o fisiche di chi la assume e non induce dipendenza. Questo tipo di marijuana è il frutto di un ibrido da cui si ottiene una varietà che presenta un contenuto di CBD molto elevato. Le potenziali applicazioni sono numerose, in virtù delle proprietà ansiolitica e analgesiche, senza dimenticare l’azione antinfiammatoria. La marijuana light può essere usata per combattere i dolori, per contrastare la nausea e per la regolazione del ciclo veglia sonno. Gli oli al CBD e gli altri prodotti a base di cannabidiolo rappresentano una delle possibili modalità di assunzione, ed è differente rispetto all’olio di cannabis.

Perché la marijuana si chiama così

A volte la marijuana viene indicata anche come weed o con il nome di ganja; in qualsiasi caso si tratta di una sostanza che deriva dalle infiorescenze delle piante femmine di cannabis essiccate. Il termine in origine veniva usato in Centro America per indicare le varietà di canapa indiana che venivano consumate per finalità ricreative.

Il CBD e il THC

Nella marijuana legale, il CBD è presente in percentuali elevate. Esso consiste in un principio attivo non psicotropo, il che vuol dire che non modifica le capacità di chi lo consuma né a livello fisico né dal punto di vista mentale. Diverso è il discorso per il THC, che poi è il motivo per il quale l’erba è illegale. Sono sufficienti poche dosi per avere i primi effetti a livello del cervello, sotto forma di alterazione delle capacità sensoriali.

Fonte: La Prima Pagina

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Author Flower Farm