Per lanciare la campagna per la legalizzazione della cannabis light, le Sardine portano in piazza piante di canapa legale

Le sardine, guidate dal loro leader Mattia Sartori, hanno lanciato una campagna per la legalizzazione della cannabis light. leggiamo insieme un’articolo pubblicato su La Repubblica di Ilaria Venturi.

A maggio scorso, a fine lockdown, portarono seimila piantine in piazza Maggiore a Bologna: la natura al posto dei corpi per sostenere il teatro in estate. La replica a maggio di quest’anno: altre begonie ed erbe aromatiche per finanziare i circoli Arci a rischio chiusura. Ed ora le Sardine tornano, stavolta nelle piazze di Bologna, Firenze e Roma, con seimila piantine di cannabis legale. Un’iniziativa realizzata con “Meglio Legale“, la campagna che si fa ponte tra le istituzioni e i cittadini per discutere il tema della legalizzazione della cannabis.
A Bologna le piantine saranno esposte ai Giardini Margherita domenica. Alle 17, il dibattito con Antonella Soldo (Meglio Legale) e Mattia Santori, la deputata Pd Giuditta Pini e il vicesindaco di Parma Marco Bosi. Molte delle 6000 piante di cannabis light sono già state acquistate dai cittadini, che le ritireranno il giorno dell’evento, tramite la piattaforma di crowdfunding Idea Ginger.
La campagna per la legalizzazione e il movimento nato dai social, spiegano i promotori in una nota, porteranno in piazza 6000 piante di cannabis legale (come previsto dalla L. 242 del 2016, con un contenuto di THC inferiore ai limiti di legge). L’obiettivo è riaprire il dibattito per discutere del disegno di legge Magi che prevede la legalizzazione domestica della coltivazione.
“La lotta alla droga che è stata fatta fino a oggi combatte i piccoli consumatori, i coltivatori domestici o chi usa la pianta per curarsi. In Italia si è deciso di non decidere, si è deciso che il proibizionismo è meglio che creare consapevolezza. Scendiamo in piazza per lanciare un appello a tutte le forze politiche, ma soprattutto a chi si dice progressista ma opta per il silenzio” incalza Mattia Santori.”
Sulla cannabis pesa un tabù che impedisce alla politica di vedere questa pianta per quello che è: una possibilità economica per il nostro paese, una terapia per molti pazienti, una scelta di libertà per i consumatori” spiega Antonella Soldo, coordinatrice di Meglio Legale.

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