Il colosso dell’ecommerce sosterrà attivamente un progetto di legge a livello federale ed eliminerà i test sulla cannabis durante la selezione del personale

Leggiamo insieme un articolo di Kevin Carboni, pubblicato su Wired che anticipa la nuova poszione presa da Amazon in merito alla cannabis negli Statu Uniti.

Negli Stati Uniti, anche Amazon si è schierata a favore della legalizzazione della cannabis.
Il gigante dell’ecommerce ha annunciato che sosterrà attivamente un progetto di legge per rendere la cannabis legale a livello federale. Inoltre, l’azienda ha eliminato i test sulla cannabis durante la selezione del personale, rimuovendo l’uso della sostanza dai criteri escludenti per le assunzioni.
Si chiama Marijuana Opportunity Reinvestment and Expungement Act (More Act) la legge che Amazon ha dichiarato di voler “sostenere attivamente” attraverso finanziamenti e iniziative di sensibilizzazione. Negli Stati Uniti, nonostante sia totalmente illegale nei soli Idaho e Nebraska, la cannabis resta una sostanza proibita a livello federale. Questa situazione crea diverse complicazioni legali e può portare a violazioni del diritto alla salute delle persone che la utilizzano a fini medici, le quali possono essere perseguite o avere difficoltà di reperimento a causa della contrapposizione tra leggi statali e federali.

In un post pubblicato sul blog di Amazon, il capo delle vendite globali Dave Clark ha annunciato l’evoluzione della posizione dell’azienda sulla cannabis: “In passato abbiamo escluso le persone dal lavorare per Amazon se positive all’uso della marijuana. Tuttavia, dato che le leggi stanno cambiando in tutti gli Stati Uniti, abbiamo deciso di seguire questa direzione”.

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Author Flower Farm