Le mascherine di canapa sono la soluzione più sana e rispettosa dell’ambiente che ci sia oggi in commercio, durante questo periodo di Covid 19

Le mascherine saranno per i prossimi mesi un dispositivo fondamentale per la protezione della nostra salute. Per questa ragione ci piace presentarvi un articolo di Beleaf che ci racconta di un’alterativa naturale alle solite mascherine di plastica tradizionale, le mascherine di canapa.

In Italia non erano un oggetto di uso comune. Anzi quando vedevamo in giro qualcuno che le indossava ci veniva un po’ da ridere. Ora sembra che non possiamo farne più a meno. Ci sentiamo tutti più sicuri, a torto o a ragione, indossando una mascherina. Proprio per questo sono diventate introvabili. E la loro natura ‘usa e getta’ non aiuta: costi esorbitanti e difficoltà di smaltimento.

Per questo in Italia ci siamo ingegnati e molte realtà tessili grandi e medie, dal Nord al Sud, si sono attivate per convertirsi e produrre rapidamente i tanto necessari presidi sanitari. Parte delle mascherine “Made in Italy”, diversamente da quelle prodotte in Cina, non sono monouso ma sono riutilizzabili e lavabili per fare bene anche all’ambiente.

Per citare solo qualche esempio: ci sono quelle realizzate in cotone Steff (non trattato con pesticidi) con un trattamento idrorepellente antigoccia, utilizzabili più volte, quelle prodotte dal gruppo Miroglio di Alba, grande azienda del tessile e del retail; in cotone lavabile a 90 gradi quelle prodotte e donate in Calabria dalla sartoria di abiti da sposa di Graziella Lombardo; in cotone e trattate al chitosano (sostanza bio-based, di origine naturale ottenuta dai residui dello scheletro dei crostacei) quelle prodotte dal gruppo Canepa, azienda leader nella tessitura serica di fascia alta e nella produzione di tessuti pregiati in fibre naturali, in collaborazione con una tessitura del Salento.

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Author Flower Farm